AAA Associazione Acquariofili Abruzzese
I Discus di Roberto Iezzi

-Intervista al socio A.A.A. allevatore di successo di Discus- 1 Dicci chi è Roberto Iezzi, e raccontaci quando hai iniziato ad allevare Discus? Fin da quando avevo 5 anni, in casa avevamo un acquario che gestiva mio padre. Lui mi ha trasmesso la passione per tutto il mondo animale. Ho iniziato da ragazzo ad allevare canarini, poi quando mi sono sposato ho comprato un acquario e lì è iniziata la passione per i pesci. 2 Tra tanti pesci perché i Discus? Perché volevo allevare un pesce che sapevo “difficile”: è stata una scommessa con me stesso. 3 Hai avuto precedenti esperienze di allevamento e riproduzione di altri pesci? Come tutti ho cominciato con pesci facili da riprodurre come i Guppy; poi sono passato direttamente ai Discus e agli Scalari. In un primo momento, per problemi di spazio, ho dovuto lasciare i Discus e continuare con gli Scalari. Appena ho avuto la possibilità di avere un locale esclusivamente per l’allevamento, ho ripreso anche con i Discus. Attualmente allevo unicamente Discus.
Il direttivo 2011-2014 dell'Associazione Acquariofili Abruzzese


Amedeo Pardi è il nuovo presidente dell’Associazione Acquariofili Abruzzese. È stato eletto domenica scorsa, all’unanimità e per acclamazione, da una affollata assemblea dei soci, presso la sede dell’Associazione a Chieti. Sarà affiancato da Giuseppe Flacco, nominato vicepresidente, Lorenzo Marcucci (segretario-tesoriere) e dai consiglieri Maurizio Della Marca e Luciano Di Tizio. Quali revisori dei conti sono stati eletti Francesco Formisano (presidente), Giuseppe Nardini e Alessandro Falco. L’Associazione Acquariofili Abruzzese è stata fondata nel 1982 a Chieti e ha da allora organizzato numerose esposizioni di vasche e pesci in tutta la regione. Ha inoltre creato il Premio Chieti per l’ambiente che ha consegnato il riconoscimento – un Achille su cavallo rampante – tra gli altri anche al Premio Nobel Konrad Lorenz e al noto etologo Giorgio Celli, recentemente scomparso.
22° Mostra concorso di acquari arredati

Dal 14 al 28 maggio 2011 si è svolta a Chieti presso il Museo delle Scienze dell’Università D’Annunzio la 22° mostra concorso organizzata dall’Associazione Acquariofili Abruzzese. Tema della mostra “Luci ed ombre nel mondo sommerso. Dal buio alla luce, dall’evoluzione dell’occhio all’evoluzione dei colori” , un’esposizione di organismi acquatici: pesci con particolari adattamenti in un confronto tra la vita al buio e in piena luce, altri in grado di generare elettricità o di correggere la rifrazione per guardare da sottacqua il mondo esterno, invertebrati luminescenti ed altro ancora. Viene esaltata l’importanza della luce e dei suoi “messaggi” per la vita e per l’evoluzione.
Il Filtraggio un articolo di C.Barucca

IL FILTRAGGIO
In questo articolo:
- Premessa
- Ciclo dell’azoto.
- Vari tipi di filtri.
- La filtrazione nell’acquario dolce
- La filtrazione nell’acquario marino
PREMESSA:
Facciamoci la più semplice domanda a riguardo, perché bisogna filtrare l’acqua?
La filtrazione dell’acqua è indispensabile per la stabilità dell’acquario, che lasciato a se stesso andrà sicuramente incontro al collasso dell’intero sistema biologico, infatti un acquario è un sistema dinamico che è in continuo mutamento, guidato dall’attività biologica degli ospiti in vasca, che siano essi pesci, piante, batteri e invertebrati.
I vari escrementi dei pesci, le foglie che marciscono, eventuali cadaveri, il cibo che si decompone e via dicendo cambiano continuamente gli elementi chimici nell’acquario trasformandoli .
Il filtro ha lo scopo di:
- Trattenere sostanze in sospensione
- Trasformare quegli elementi chimici tossici per gli abitanti della vasca in sostanze meno tossiche.
- Ossigenare l’acqua.
- Renderla per quanto più possibile limpida.
Insomma il filtro serve per far si che il sistema giri e si purifichi in continuazione, evitando l’accumulo di sostanze tossiche.
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