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Lo Scalare
Il Pesce Balestra
(Poecilia Sp.  Endler)
Il Discus parte 2
Il Discus parte 1
La Respirazione dei Pesci
Lo Scalare Scalari, sempre scalari, fortissimamente scalari. Il più amato dagli italiani? Forse. Intanto è costante la presenza di questo pesce nei primi dieci posti in qualsiasi classifica di vendita. Una popolarità che Pterophyllum scalare (Lichtenstein, 1823) – questa la sua esatta denominazione scientifica - ha sempre mantenuto, sin da quando, nel 1909, venne importato per la prima volta in Europa. Allora, per la verità, si trattata di un pesce problematico, non semplice da acclimatare e meno che mai da riprodurre. Un po’ come sono stati, sino a tempi recenti, i Discus.
Il Pesce Balestra E' da qualche tempo che mi ha preso il pallino per l'Acquario Mediterraneo così mi sono prefisso l'obiettivo di farlo conoscere ed apprezzare il più possibile.
In passato una folta schiera di appassionati prima di passare al tropicale marino avevano già sperimentato con successo questa branca del Mediterraneo che fungeva per molti da banco prova.
Oggi con l'accresciuta disponibilità di informazione e disponibilità tecnologica si parte da subito con l'acquario Tropicale perdendo l'occasione di conoscere la bellezza degli organismi del nostro mare.
(Poecilia Sp.  Endler) ADATTAMENTO IN CATTIVITÀ E GESTIONE DEL POECILIA RETICULATA AUTOCTONO DI CUMANÀ A RISCHIO D’ESTINZIONE (Poecilia Sp. “Endler)
Pubblicazione estratta dagli atti ufficiali del 3 convegno nazionale SIVSANC 5-6 maggio 2006 della Societa Italiana Veterinaria Studio Animali Non Convenzionali : "Una questione di specie". Facoltà di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Teramo Alessio Arbuatti Studente Facoltà di Medicina Veterinaria - Università degli Studi di Teramo Introduzione Il morfotipo di Poecilia reticulata (Peters 1859) che vive nelle lagune costiere di Los Patos e La Malagueña,
Il Discus parte 2 Il Discus (II Parte) La gran parte degli appassionati di discus si avvicina all’allevamento di questo pesce con il fine ultimo di riprodurlo. Superati i primi problemi digestione: valori dell’acqua, controllo delle malattie, alimentazione, ecc. ogni appassionato si rende conto che alla fine la riproduzione del discus non è un sogno ... Leggi l'articolo completo qui
Il Discus parte 1 I Discus costituiscono il genere con nome scientifico: *Symphysodon e appartengono all’ordine: Perciformes, Sottordine: Percoidei, Famiglia: Cichlidae.   Leggi l'articolo completo qui
La Respirazione dei Pesci I pesci, come tutti gli organismi, respirano! Una delle prime domande che si pone un bambino, osservando il mondo che lo circonda, è come sia possibile farlo in acqua. Essi ricavano infatti l'ossigeno necessario per svolgere le proprie funzioni vitali direttamente dal mezzo liquido.Come? Così.. Per l'articolo completo vai qui

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Nome:Giuseppe Di Giacinto

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Nome: Antonio Pasetti leggi tutto

Nome:Giuseppe Flacco e Clelia Bianchi leggi tutto

Nome:Donatella De Sanctis

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Nome: Gianni Roio (nickname: smoker). leggi tutto

Nome: Renato Di Loreto

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Nome: Alessandro Falco,

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Livio Macera

Nome: Macera Livio ( alias Scorfano ) leggi tutto

AAA Associazione Acquariofili Abruzzese

A casa mia... l'acquario più bello 2013 - 2014. Cronaca di una cerimonia di premiazione

Ha avuto un pieno e confortante successo la cerimonia di premiazione che ha concluso la quarta edizione, 2013-2014, del concorso “L’acquario più bello… a casa mia”, tenuta nell’Auditorium del Museo Universitario “G. d’Annunzio” a Chieti.

Ha preso per primo la parola il presidente dell’Associazione Acquariofili Abruzzese Amedeo Pardi che ha innanzitutto ringraziato la direzione del Museo per la squisita disponibilità e i signori Luigi ed Edoardo Rossi, titolari di Aquarialand, sponsor unico dell’evento, per aver messo a disposizione ricchi premi per i partecipanti.

Tavolo presidenza Premi

 

Ha poi ringraziato i partecipanti e i membri del direttivo in carica, Giuseppe Flacco (vice presidente), Lorenzo Marcucci e Luciano Di Tizio che, insieme allo stesso Pardi, hanno svolto l’ingrato compito di componenti della giuria. “Giudicare il lavoro altrui – ha detto – non è piacevole; ancora di più quando tanti appassionati hanno realizzato splendidi acquari, ma andava fatto. E ci ha consolato scoprire che i giudizi sono stati quasi sempre concordanti sin nei dettagli”.

La premiazione è stata affidata a due dei giudici,  Giuseppe Flacco per l’acqua dolce, Luciano Di Tizio per il marino, i due settori nei quali era stato suddiviso il concorso.

Tavolo presidenza Palco

Prima di proclamare i vincitori sono state proiettate sullo schermo della sala le immagini di tutte la vasche partecipanti, scattate dai giudici durante le visite a domicilio: una ventina di secondi per ogni foto, in modo che i presenti potessero farsi una idea del livello (complessivamente ottimo) dei partecipanti.

Schermo Sala

Quindi sono stati chiamati sul palco i vincitori che, dopo aver ascoltato le motivazioni della giuria, hanno spiegato come e perché hanno allestito la propria vasca in quel particolare modo. Ne è venuta fuori una interessante conversazione collettiva che ha arricchito tutti i partecipanti. Significativa anche la prevalenza tra le vasche in concorso di allestimenti in gran parte dedicati alle piante, evidentemente di gran moda in questi ultimi anni.

 

 

Il libro dell'Associazione Acquariofili Abruzzese

Copertina libro

Nel 2007, in occasione dei 25 anni di vita della nostra associazione, grazie all'appoggio della Fondazione Carichieti, riuscimmo a organizzare celebrazioni "importanti" con tanto di annullo filatelico e con la pubblicazione di un libro che raccontava il nostro primo quarto di secolo di vita "Sotto il segno dei pesci".

 

 

Vasca di pronto soccorso pesci - Un esperimento interessante

Un esperimento interessante

di: Renato Di Loreto

Quasi 15 anni fa ebbi modo, col socio Amedeo Pardi, di costruire una piccola vasca a settori con dei vetri risultanti dall'assemblaggio di due bettiere da otto posti ciascuna: in pratica una mini bettiera da campo.

Lunga una quarantina di centimetri e larga 15 cm, questa vaschetta aveva 5 cm di spazio posteriore libero per contenere solo acqua ed un riscaldatore: in pratica un serbatoio di acqua (riscaldata) per i cambi. Il resto dello spazio interno era suddiviso in 4 settori della larghezza di 10 cm x 10 con un'altezza d'acqua di altrettanti 10 cm. Quindi alcuni centimetri di cornice libera ed un coperchio di vetro smerigliato. Il riscaldamento, come si sarà capito, avveniva per contatto tra l'acqua riscaldata nello spazio retrostante e gli scomparti sul davanti.

   

il bollettino e non solo

"Acquariofilia Contemporanea", è questo il nome, sarebbe più corretto dire la testata, della pubblicazione edita dall'Associazione. Per anni è stata il nostro fiore all'occhiello, il prodotto che ci ha fatto conoscere agli appassionati di acquari, alle altre associazioni e alle case editrici alle quali veniva regolarmente inviata. Nata negli anni '80 come una semplice lettera di convocazione soci per le periodiche assemblee, un po' alla volta è cresciuta in numero di pagine e in contenuti fino ad arrivare ad essere una vera e propria piccola rivista di acquariofilia.

 

Bollettino 01_1991

Riprende la pubblicazione dei bollettini editi dall'AAA dal 1991 al 2001

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Bollettino n°1 1991

   

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