Ricordo di G.P.Cannata

Gian Piero Cannata

È sempre difficile scrivere di un amico che se ne va, che va via per sempre.

Cercare le parole giuste per ricordarlo a chi ha avuto la fortuna di incrociarlo nel cammino della vita e per farlo conoscere a chi non lo ha mai incontrato. È ancora più difficile se senti un groppo in gola e se gli occhi continuano a inumidirsi mentre scrivi. Gian Piero (proprio così: due nomi staccati, come puntualmente faceva notare a chi nella fretta li componeva insieme) Cannata si è spento improvvisamente, da poco, a soli 64 anni, stroncato da un impietoso ictus.

Era stato un grande dell’acquariofilia italiana, tra i primi a occuparsi con costanza e pluriennale impegno di Betta e Anabantidi, tra le tante altre sue passioni non solo legate ai pesci. Aveva scritto decine di articoli contribuendo a far appassionare tanti giovani, era stato impegnato nei tentativi, una ventina di anni or sono, di riunire in una federazione il variegato mondo delle associazioni acquariofile italiane, aveva ideato premi, condotto e organizzato conferenze… Non si era mai stancato, insomma, di impegnarsi a fondo per tutte le sue passioni. Ora se n’è andato, lanciando un vuoto incolmabile in famiglia e tra gli amici, vicini e lontani.

Cannata Premio Chieti 1992-G.P.Cannata

 

 

 

 

 

 

 

Cannata

Addio Gian Piero, senza di te saremo tutti molto più soli.