Statuto

Associazione Acquariofili Abruzzese

STATUTO COSTITUZIONE E SCOPI

ARTICOLO 1. È costituita un’Associazione denominata “ASSOCIAZIONE ACQUARIOFILI ABRUZZESE”, con sede in Chieti. L’Associazione Acquariofili Abruzzese (da qui in avanti indicata anche come Associazione e con la sigla AAA) ha carattere volontario, è apolitica e non persegue fini di lucro. L’Associazione potrà partecipare quale socio ad altre associazioni, circoli, comitati ed enti aventi scopi analoghi, complementari o affini.

Essa ha lo scopo di:

a) incrementare e valorizzare l’acquariofilia;

b) operare in difesa dell’ambiente;

c) realizzare, in particolare nel territorio regionale abruzzese, un corretto rapporto uomo-animali a tutela della salute pubblica e delle condizioni di vita degli animali da affezione (pesci, anfibi, rettili, ma anche uccelli, piccoli mammiferi, cani e gatti).

ARTICOLO 2. Per il conseguimento degli scopi di cui sopra l’Associazione propaganda la divulgazione dell’acquariofilia ed assiste, nei limiti delle proprie possibilità, i suoi associati in tutte le iniziative che abbiano un interesse generale rivolto al raggiungimento degli scopi anzidetti. Essa favorisce la collaborazione tra i soci mediante lo scambio di materiale e la costituzione di gruppi di ricerca e di studio, particolarmente per quanto riguarda il mantenimento e la riproduzione di specie poco comuni. Può inoltre istituire sezioni in altre città abruzzesi. I soci si impegnano a divulgare le proprie esperienze.

DURATA

ARTICOLO 3. La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato e cesserà per volontà dei soci, oltre che per le cause previste dalle vigenti leggi.

SOCI

ARTICOLO 4. Possono iscriversi all’Associazione Acquariofili Abruzzese tutti i cittadini italiani e stranieri che abbiano interesse agli scopi elencati nell’articolo 1 e la cui domanda, presentata nei modi previsti dallo statuto, sia accettata dal Consiglio Direttivo.

ARTICOLO 5. I soci sono classificati in due categorie: Ordinari: coloro che abbiano inoltrato domanda al Consiglio Direttivo e siano stati accolti con qualifica di soci; Onorari: coloro che vengono nominati dall’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo in base a particolari benemerenze nel campo dell’acquariofilia o della tutela dell’ambiente. I soci onorari non sono tenuti al versamento della quota sociale e non hanno diritto di voto.

ARTICOLO 6. Sono eleggibili alle cariche sociali i soli soci ordinari.

ARTICOLO 7. L’ammissione dei soci avviene su domanda degli interessati in cui si dichiari di accettare il presente statuto. L’accettazione è deliberata dal Consiglio Direttivo con decisione inappellabile. In caso di rigetto della stessa, il Consiglio Direttivo non é tenuto a motivare il rifiuto, l’interessato potrà proporre nuova domanda trascorso un anno dalla precedente. L’adesione alla Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso.

ARTICOLO 8. Ciascun socio è tenuto a pagare all’atto dell’iscrizione la quota di adesione. L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario, ma impegna i soci aderenti al rispetto del presente statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle decisioni prese dai suoi organi rappresentativi, nonché, per i soli soci ordinari, al pagamento di una quota annuale da versare improrogabilmente entro il mese di marzo di ciascun anno. Trascorsa tale scadenza i soci saranno considerati morosi. L’ammontare delle quote di cui sopra è stabilito dal Consiglio Direttivo. Le somme versate per i contributi associativi o quote sociali non sono ripetibili, rivalutabili, né trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

ARTICOLO 9. La qualifica di socio viene meno per i seguenti motivi: a) per dimissioni, da comunicarsi per iscritto almeno tre mesi prima della scadenza di ogni anno; b) per decadenza, cioè per la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione; c) per morosità; d) per espulsione deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. La perdita della qualità di socio per qualsiasi causa non comporta un diritto sul patrimonio dell’AAA, né rimborsi, né corrispettivi dovuti ad alcun titolo. ORGANI SOCIALI

ARTICOLO 10. Gli organi sociali sono:  il Presidente;  l’Assemblea dei soci;  il Consiglio Direttivo;  Il Collegio dei Revisori.

IL PRESIDENTE

ARTICOLO 11. Il Presidente rappresenta l’Associazione sia in giudizio che nei rapporti con le pubbliche autorità e con i terzi e può, quindi, esprimersi in suo nome e per suo conto. Convoca le Assemblee Ordinarie e Straordinarie e le presiede. Inoltre il suo voto é prevalente in caso di parità, in seno al Consiglio Direttivo. L’Assemblea, con la maggioranza dei presenti può revocare il Presidente. Almeno un mese prima della scadenza del proprio mandato, il Presidente convoca l’Assemblea per il rinnovo degli organi. Ove il Presidente non provveda, l’Assemblea dovrà essere convocata dal Direttivo o da almeno la metà degli aderenti.

ARTICOLO 12. Il Presidente è eletto direttamente dall’Assemblea Generale dei Soci. Dura in carica tre anni ed é rieleggibile. In caso di dimissioni gli subentra il vice-presidente sino alla scadenza del mandato.

ARTICOLO 13. È possibile la nomina, decisa dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, di un Presidente Onorario, esentato dal pagamento delle quote sociali. Il Presidente Onorario può partecipare alle attività assembleari e alle riunioni del Consiglio Direttivo con diritto alla parola, ma non al voto.

ASSEMBLEA DEI SOCI

ARTICOLO 14. L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione. Essa é formata da tutti i soci in regola con le quote sociali; si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno, entro il mese di marzo, per l’approvazione del rendiconto consuntivo dell’anno sociale precedente e per la programmazione dell’attività da svolgere nell’anno in corso. In via straordinaria è convocata dal Presidente, anche dietro richiesta scritta di due Consiglieri o del 20% dei soci, e comunque da non meno di tre iscritti. Le convocazioni vanno spedite, anche per via elettronica, almeno 10 giorni prima dell’Assemblea. L’Assemblea é valida in prima convocazione quando é presente, di persona o per delega, la metà più uno dei soci. Trascorsa un’ora da quella indicata nell’invito, l’Assemblea é valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.

ARTICOLO 15. L’Assemblea é presieduta dal Presidente o, dietro sua richiesta, da un altro socio designato dai presenti. Quando è prevista una votazione, l’Assemblea indica tre scrutatori aventi il compito di constatare la validità delle deleghe e dei voti. In caso di parità di voti qualsiasi votazione va immediatamente ripetuta fino al raggiungimento della maggioranza. Gli amministratori non hanno diritto di voto nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità o l’approvazione del rendiconto economico. L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti, ad eccezione dei casi indicati specificamente nello statuto o dalla legge. Le deliberazioni e le discussioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale, redatto seduta stante da un socio appositamente incaricato e sottoscritto dal Presidente. Il verbale è conservato nella sede dell’Associazione e ciascun aderente ha il diritto di consultarlo e di trarne copia. L’Assemblea ad ogni scadenza elettorale elegge tra gli aderenti all’AAA con votazione separata un Presidente e quattro Consiglieri; decide se istituire o meno il Collegio dei Revisori e nel caso lo elegge. Ciascun Socio ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio mediante delega scritta e firmata. Sono ammesse due deleghe per persona. Le deleghe vanno presentate prima dell’inizio dell’Assemblea. I delegati non possono trasferire ad altri le deleghe ricevute.

CONSIGLIO DIRETTIVO

ARTICOLO 16. L’Associazione è diretta dal Consiglio Direttivo, che è composto dal Presidente e da quattro consiglieri eletti dall’Assemblea dei Soci.

ARTICOLO 17. I Consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili; qualora durante tale periodo venissero a mancare uno o più consiglieri, per qualsiasi motivo, questi verranno sostituiti dai primi non eletti. Se ne dovessero mancare tre, il Consiglio Direttivo decade ed i membri rimasti in carica dovranno convocare entro due mesi l’Assemblea Generale per il rinnovo delle cariche. Il Consiglio è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei consiglieri, compreso il Presidente.

ARTICOLO 18. Il Consiglio Direttivo vigila affinché lo statuto sia rispettato, decide sulla domanda di ammissione di nuovi soci, realizza i programmi e le manifestazioni approvate dall’Assemblea dei Soci.

ARTICOLO 19. I consiglieri, subito dopo l’elezione, provvedono alla ripartizione delle cariche che sono:

a) Vicepresidente;

b) Segretario/Cassiere;

c) Consiglieri.

Se il Consiglio lo ritiene opportuno, possono essere eletti separatamente il Segretario ed il Cassiere. Il Direttivo può dare incarichi a Consiglieri o anche a soci non eletti nel Direttivo stesso di svolgere attività specifiche (ad es. “responsabile mostre”) nell’interesse dell’Associazione. Tali incaricati partecipano alle riunioni del Consiglio direttivo con diritto di parola ma non di voto. Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o per delega del presidente stesso e ne assume in tal caso tutte le funzioni. Il segretario gestisce e conserva tutta la documentazione relativa alle attività della Associazione; il tesoriere tiene i registri contabili e predispone annualmente, d’intesa con il Presidente, il rendiconto economico che va approvato dal Consiglio direttivo e sottoposto prima, se eletto, ai revisori dei conti, e quindi all’approvazione dell’Assemblea dei soci.

ARTICOLO 20. Non possono far parte del Consiglio Direttivo coloro che svolgono abitualmente un’attività commerciale o industriale nell’ambito dell’acquariofilia.

COLLEGIO DEI REVISORI

ARTICOLO 21. L’Assemblea, se lo ritiene opportuno, può istituire il Collegio dei Revisori. Esso è composto da tre membri che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L’elezione avviene nella stessa assemblea che nomina il presidente e il consiglio direttivo. I Revisori nominano al loro interno un presidente del Collegio e deliberano a maggioranza; hanno il compito di controllare l’amministrazione della associazione, vigilare sull’osservanza di leggi, statuto e regolamenti, accertare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei rendiconti consuntivi alle risultanze delle scritture contabili. I sindaci, anche singolarmente, hanno facoltà di eseguire ispezioni e controlli e di chiedere ai componenti del comitato direttivo notizie sull’attività svolta o in corso e su ogni proponimento, programma, atto, etc. di gestione. Gli stessi redigono una relazione accompagnatoria al rendiconto consuntivo dell’Associazione da presentare all’assemblea dei soci chiamata ad approvarlo; in essa rappresentano sinteticamente l’attività da loro svolta, analizzano sommariamente il bilancio proposto all’approvazione dei soci e rendono un parere sintetico.

NORME DISCIPLINARI

ARTICOLO 22. Il socio che trasgredisca le norme statutarie o che col suo comportamento arrechi danno materiale o morale all'Associazione Acquariofili Abruzzese é passibile di sanzioni disciplinari che vengono deliberate a maggioranza dall'Assemblea dei Soci con scrutinio segreto. Le denuncie a carico di un socio vanno presentate per iscritto e firmate dal Consiglio Direttivo che provvederà a contestare all'interessato l'addebito rivoltogli, dandogli un tempo di almeno 15 giorni per produrre le proprie giustificazioni. Quindi l'intera documentazione verrà sottoposta all'Assemblea generale dei Soci che deciderà in merito adottando uno dei seguenti provvedimenti: a) Censura; b) sospensione fino ad un massimo di tre anni; c) espulsione.

ESERCIZIO FINANZIARIO

ARTICOLO 23. L’esercizio finanziario dell’Associazione inizia il 1 (primo) gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.

PATRIMONIO E RENDICONTO ANNUALE

ARTICOLO 24. Il patrimonio dell'Associazione Acquariofili Abruzzese é costituito da: a) quote sociali ed eventualmente contributi straordinari: b) eventuali donazioni elargite da enti o privati: c) beni mobili ed immobili.

ARTICOLO 25. Al termine di ogni esercizio sociale deve essere redatto, a cura del Consiglio Direttivo con le modalità indicate nell’art. 19, il rendiconto annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Entro il mese di aprile deve essere convocata l'Assemblea per approvare il rendiconto e la relazione del Presidente che deve contenere informazioni sull'attività svolta nell'anno precedente e sull'attività prevista per l'anno in corso.

ARTICOLO 26. Il residuo attivo del bilancio, gli avanzi di gestione nonché i fondi, riserve o capitale non possono essere distribuiti ai soci neanche in modo indiretto, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Associazioni che per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima unitaria struttura.

ARTICOLO 27. L’utile sarà impiegato per la costituzione di fondi di riserva e per iniziative di carattere ambientale per migliorare le condizioni a tutela della salute pubblica e delle condizioni di vita degli animali da affezione o di altro che contribuisca allo sviluppo delle attività associative.

SCIOGLIMENTO

ARTICOLO 28.L’eventuale scioglimento dell’Associazione è deliberato dall'Assemblea, con una maggioranza dei due terzi dei soci aventi diritto al voto, che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto ad altro ente o associazione che per statuto persegua le medesime finalità o in beneficenza, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

VARIE

ARTICOLO 29. Tutte le cariche dell'Associazione Acquariofili Abruzzese sono svolte a titolo completamente gratuito.

ARTICOLO 30. Il presente statuto, dopo l'approvazione da parte dell'Assemblea Generale dei Soci, ha valore immediato. Eventuali modifiche potranno essere proposte dall'Assemblea dei Soci, dal Consiglio Direttivo e da un terzo dei Soci aventi diritto al voto. In quest'ultimo caso la richiesta va formulata per iscritto e firmata dai richiedenti. Le modifiche vanno adottate per votazione da un'Assemblea Generale dei Soci in cui siano presenti, di persona o per delega, almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto.

ARTICOLO 31. Per quanto non previsto dallo statuto valgono le norme di legge ed i principi generali di diritto vigenti.