Alessandro Falco

Nome: Alessandro Falco,

22 anni.Provenienza: Montesilvano, provincia di Pescara Iscritto alla Associazione Acquariofili Abruzzesi: Si, ma solo da pochi mesi purtroppo ( bei tempi i vostri... ). Gavetta acquariofila: La mia passione, se vogliamo buttarla sul sentimentale, nasce insieme a me. Alla mia nascita, mia madre aveva allestito un piccolo acquarietto dove mi lasciava "ipnotizzare"; evidentemente certe sensazioni mi sono rimaste ben impresse ed eccomi qui, 22 anni dopo, ancora a combattere con vasche e vaschette. Ho iniziato a circa 12-13 anni con i primi approcci con gli acquari di acqua dolce. Sempre con lo stesso storico 120x40x50 sono passato da un biotopo Amazzonico ad un Mediterraneo e un Marino tropicale, senza tralasciare l' ultimo allestimento con una bella coppia di orifiamma. Attualmente, oltre alla vasca che vado a descrivere in seguito, possiedo un paio di vasche da 200 litri ed altrettante da 100 che sto sistemando in garage. Dopo una moria improvvisa mentre ero al nord per lavoro poche settimane fa, ho perso 3 coppie su cui contavo molto ( brutto colpo ). Per il momento mantengo solo 3 coppie che convivono nell' acquario principale, per il resto preferisco attrezzarmi diversamente prima di ricominciare con un parco vasche che ormai sta per raggiungere i 1000 litri totali.

Un angolino della mia "palestra"...

Descrizione vasca: La "vasca" è un 350 litri allestito a marino tropicale. Tanta tecnica, tanta pazienza ma è ancora presto per qualche piacevole risultato. La vasca l' ho scelta in un connubio effetto scenico- risparmio energetico, buttando la decisione su un cubo 80x70x60... una profondità pazzesca! Il tutto è ancora giovane, parliamo di 6 mesi di allestimento che per un marino sono nulla. L'illuminazione è costituita da un riflettore professionale di tipo Lumenarc 3 su cui monto un bulbo HQI da 250 watt. La schiumazione, l'approvigionamento di calcio e la refrigerazione sono assicurati da attrezzatura sovradimensionata e di qualità.


Una panoramica della vasca.

Nel mio acquario prediligo il mantenimento di invertebrati particolari, come colorazione e come effetto ( da LPS a molli ricercati e tridacne ). Poco amante dei coralli duri a polipo piccolo, ne allevo comunque qualche esemplare .


Scorcio laterale, in basso a destra Ricordea florida... uno dei miei preferiti.


Un bell' esemplare di Trachyphillia radiata.

I pesci, fatta eccezione per il mio bellissimo pesce chirurgo e per la bavosa, li allevo tutti a coppie. La riproduzione dei pesci marini tropicali è infatti il mio chiodo fisso. Come risaputo non è sicuramente semplice, ma è la cosa che mi interessa di più.


Il mio chirurgo, Zebrasoma Desjardinii, e la coppia di pagliacci sullo sfondo.


Vincenzo, la bavosa.

Per concludere, sto per spostare la parte tecnica della vasca in terrazzo; esigenza dettata dalle orecchie di mia mamma, stanca di ronzii e rumori vari. E cosi' mi ritrovo una bella struttura in muratura e coibentata di 200x80x130 cm dove, oltre ad alloggiare la sump del mio acquario, mi divertirò ad allevare fito e zooplancton, essenziali per lo svezzamento larvale. Considerazioni personali: L' acquariologia mi ha portato a scelte molto importanti. Sono in continuo "auto-aggiornamento" per quanto riguarda nuove tecniche o scoperte in questo campo, in particolare nella riproduzione marina. Sono laureando, non a caso, in Acquacoltura e Ittiopatologia presso l' Università di Bologna; scelta coraggiosa, dettata dal volerci almeno provare a decidere della mia vita. Non nego quindi che mi piacerebbe evolvere le mie conoscenze, per trasformare questa grande passione in un lavoro. Se chiudo gli occhi non è proprio un negozio d' acquari la mia aspirazione, ma spero di essere felice in ogni caso. Certo che a volte, mi viene il dubbio che una passione per rimanere tale non debba fare a cazzotti con un esigenza fondamentale come quella di lavorare. L'eta' dei sogni sta finendo, spero solo di non perdere tempo inutilmente! Nei limiti del possibile sto iniziando a crearmi un bagaglio di esperienze grazie a collaborazioni con mostre importanti del panorama italiano. Insomma... fermo non ci sto!:) Acquari e web: Binomio azzeccato quanto assurdo. Le persone che avrebbero veramente qualcosa da insegnare, raramente utilizzano il computer. Questo perchè il loro tempo libero lo dedicano interamente agli acquari... Di conseguenza dovrei osservare di più... le vasche e non il monitor del pc! Internet è un mezzo potentissimo, ma completamente inutile senza delle solide basi di acquariologia. Una cultura personale, fatta di esperienze ma anche di libri, risulta quindi INDISPENSABILE per districarsi in questo mondo un po' "spavaldo". Io personalmente trovo molto interessante il confronto con altre nazioni che internet permette; scoprire nuovi approcci, allarga gli orizzonti e ci consente di non fossilizzarci troppo.


Dovrei osservare di più... :D

Ringraziamenti: Ringrazio tutte le persone che vivono per l' acquariologia, perchè mi fanno sentire meno "patologico"! Ringrazio anche i poveri pescetti che sono morti per colpa mia, da quando ero bambino fino a pochi giorni fa... RIP

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