lo xenopo liscio

Lo Xenopo Liscio
(Xenopus laevis)

Lo xenopo liscio rappresenta ,negli ultimi anni, un punto d'incontro tra il mondo della terrariofilia e quello dell'acquariofilia . Spesso capita di vedere diversi acquari che ospitano queste piccole ranocchiette che appaiono spesso placide nei negozi che le espongono, ma siamo sicuri che chi compra sa realmente cosa sta comprando?

 

Lo xenopo liscio è un membro della classe degli anfibi, ordine anuri, famiglia pipidae, proveniente dalla zone centrali dell'Africa equatoriale e meridionale: kenia, Angola, Congo fino al Sudafrica. Il nome deriva appunto dalla levigatezza della sua pelle che lo rende difficile anche da afferrare(è un meccanismo difensivo di molti animali ed anche una protezione ambientale). è un abitante dei corsi d'acqua a corrente lenta, laghi e anche delle pozze stagionali, essendo capace addirittura di spostarsi sulla terraferma (seppure questo è un comportamento che non viene intrapreso in cattività). Il corpo è appiattito, quasi a forma di uovo, con testa piccola ed occhi posti obliquamente verso l'alto. Gli arti sono brevi e dotati di unghie . Le dita degli arti posteriori sono collegate da membrane natatorie e le piu' esterne sono fornite di unghie. E' un animale relativamente facile da allevare e cio' lo ha reso molto popolare nei pet shop dove ,pero', a volte, viene venduto fin troppo superficialmente . Da adulto necessiterà di una vasca-biotopo specifica per la specie, vista la difficile convivenza che ha con i pesci che potrebbero facilmente diventare il suo pasto. Spesso vengono venduti alla lunghezza di pochi cm, ma le dimensioni, da adulti, sono abbastanza ragguardevoli, con una lunghezza massima nelle femmine di 13 cm, e nei maschi di 8.

Uno dei momenti piu' importanti ,quando si decide di avere un animale, è l'acquisto; bisogna sempre sapere in anticipo cosa si compra. Va controllato l'animale, la pelle, la presenza di ulcere, opacità fioccose, e l'intero igiene delle vasche presenti, cercando d'informarsi sull'origine degli animali e se possibile seguendo il momento della loro alimentazione.

è un anfibio estremamente vorace , si nutre di una grande varieta' di prede , dalle piu' piccole fino a pesci di medie dimensioni. l'alimentazione deve essere varia; utilizzando una serie di alimenti tra i quali: artemia salina, chironomus, tubifex, grilli, caimani, e una componente di pesce e crostacei . a cio' va aggiunto un buon mangime completo per pesci (valutando la composizione organolettica, ed il formato personalmente ritengo giusta anche una componente vegetale nel mangime). So' di persone che hanno provato a somministrare dei pinkies, ma personalmente penso che l'alimentazione dell'animale, qualsiasi esso sia, debba essere il piu' simile possibile a quella naturale. Ricordatevi che in natura è stato spesso osservato anche il cannibalismo in questa specie.

Fate attenzione. Il morso di uno xenopo, non fa male , ma si fa sentire, pur non avendo denti! Per quel che riguarda la gestione il consiglio è quello di ricreare una vasca biotopo centroafricana, sullo stile di quelle che si ricreano per i cilcidi dell'Africa Occidentale, cercando di mantanere un ph leggermente acido. Il movimento dell'acqua deve essere lento ma non troppo cercando di evitare le zone "morte", poiché gli anfibi hanno una pelle estremamente delicata e possono facilmente andare incontro ad infezioni batterico-fungine (per gli anfibi come saprete le somministrazioni di farmaci possono seguire due modalità diverse , anche in base al principio medico che si utilizzera, per informazioni rivolgetevi al vostro veterinario). La temperaura consigliata è fra i 23 e 27 gradi centigradi ed un'altezza dell'acqua consigliata sui 20 25 cm max. l'uso di un filtro meccanico biologico è sempre consigliabile poichè nell'allevamento di questo anfibio dovremmo confrontarci con quelle che sono le problematiche della chimica dell'acqua come in un qualsiasi altro acquario d'acqua dolce tropicale. Il fondo da molti consigliato è quello in ghiaia; personalmente sceglierei una dimensione della ghiaia ragguardevole, poichè mi è capitato( un paio di volte ) di vedere anfibi che avevano ingerito ghiaietto, quindi meglio prevenire.. Si possono utilizzare piante tipiche del centro Africa, fra le tante le robustissime Anubias e dei legni di torbiera, in modo tale da creare anche zone d'ombra dove l'animale possa ripararsi anche dall'illuminazione qualora questa sia troppo forte (la pelle degi anfibi è molto sensibile e facilmente stressabile). Per quel che riguarda l'illuminazione, personalmente penso sia corretto usare delle lampade a bassa potenza unite ad una lampada a raggi uvb ( alcuni so' già non saranno concordi con l'uso del'uvb) posta alla giusta altezza! Cosi' ricreeremo un'illuminazione non troppo forte per l'animale stesso.

Gli xenopi sono animali di facile allevamento e abbastanza prolifici, la maturita sessuale è raggiunta intorno al 15 mese di vita, tra le tecniche utilizzate per ottenere la riproduzione, ricordo quella dello stress termico che si usa anche per altre specie animali. Il tutto consiste nel tenere l'animale a temprature intorno ai 12 gradi , senza alimentazione, mimando uno stress tipo quello ambientale (salvo che per la temperatura..il concetto di stress è comunque lo stesso. è comunque il risultato di un evento che esce dal normale contesto di routine vitale dell'animale.anche una siccità in natura è uno stress).Dopo questo periodo , in genere, si ha l'accoppiamento che termina con la deposizione di una quantità di uova da le 1000 alle 15000.A questo punto è corretto allontanare i genitori poichè dopo circa tre giorni avviene la schiusa, con i primi stadi larvali che ben presto daranno origine a girini ed animali adulti; il tutto senza avere una fase di vita extra-acquatica.

Una nota curiosa, lo xenopo è presente a livello commerciale con la classica colorazione brunastra o con la sempre più presente (purtroppo), colorazione albina ed è un animale estremamente utilizzato anche nella ricerca scientifica, pensate che è stato uno dei primi test di gravidanza, poichè si aveva l'eiaculazione maschile in caso di inoculazione di urina di donna incinta .

Per concludere posso dire che è un anfibio molto interessante che consiglio a tutti coloro che vogliano avvicinarsi al mondo degli anfibi , mantenendolo in una vasca specie-specifica e con le corrette modalità di gestione.

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Facoltà di Medicina Veterinaria Università Degli Studi di Teramo 2005.

','2005-05-17','Alessio Arbuatti',

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